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Ilaria e Andrea PDF Stampa E-mail
Scritto da Ilaria e Andrea   
Mercoledì 07 Dicembre 2011 00:00

Siamo partiti con uno zaino bello pesante e con il cuore pieno di gioia, eccitazione, curiosità per l’esperienza che ci attendeva. Certamente anche un po' di timore, ma consapevoli che non eravamo soli, che avremmo sempre potuto contare l'uno sull'altra.

 

 

 In Cammino, Ilaria e Andrea  Scarpone 

 

Saint Jean pied-de-port. 11 giugno 2011. 29 giorni per fare tutto il Cammino. Tappe già calcolate. Poi… terra, polvere, sole, asfalto, letti a castello e a volte il lusso del letto singolo, pasti frugali seduti dove capita, pause per massaggiarsi i piedi che implorano pietà, tendinite, sudore, mal di schiena, fame, sonno, stanchezza, paura di non farcela, una mezza insolazione. Le tappe saltano. Le certezze vengono messe in discussione.

 

 

In Cammino, Ilaria e Andrea

 

 

E allora… allora finalmente ci lasciamo andare, abbandoniamo ogni certezza, ogni calcolo, ogni programma, prendiamo quel che viene, viviamo alla giornata, cominciamo ad accontentarci e a godere di quello che il Cammino ci dona ogni giorno. E ci dona tanto. Ci abbandoniamo al Cammino, e cominciamo a viverlo appieno. Tutto ci stupisce. Il “noi” inteso come coppia ci sembra riduttivo e ci apriamo a mille nuovi mondi, mille nuove persone, anche loro con le loro gioie e le loro sofferenze. Perché lamentarsi per gli acciacchi del proprio corpo? È più divertente scherzarci sopra con i nostri compagni di Cammino. Riderci sopra, stringere i denti e andare avanti col sorriso sulle labbra e negli occhi e con un “hola” sempre pronto ad uscire dal cuore. I compagni di Cammino. Fratelli di cammino. Italiani, spagnoli, francesi, coreani,…

Condivisione. Solidarietà. Comprensione. Amore.

Nessun timore. Ora sappiamo che ce la faremo. Tutti insieme. Sì, ce l’abbiamo fatta. Ed è stato bellissimo. È stato bellissimo condividere un’esperienza così intensa, che non ti lascia un attimo di respiro, che ci ha permesso di conoscerci, di confrontarci, di comprenderci come difficilmente avremmo avuto modo di fare presi nella morsa della routine quotidiana. È stato bellissimo abbracciare l’Apostolo. È stato bellissimo abbracciare, davanti alla Cattedrale, le nostre nuove sorelle e i nostri nuovi fratelli con i quali abbiamo condiviso tanta strada e tutto quello che c’è stato dentro. È stato bellissimo abbracciare Don Juan, il parroco che ha concelebrato il nostro matrimonio. Doveva celebrarlo solamente lui, ma, come dicono gli spagnoli, “il Cammino è magia” ed allora, ecco che la mattina dell’11 luglio, il giorno del nostro matrimonio, Ilaria va con la madre in Cattedrale e si ritrova faccia a faccia con don Antonino, il parroco che aveva avuto nella sua parrocchia quando era bambina! Aveva fatto il Cammino di Santiago con la sua nuova parrocchia! Cosa potevamo fare se non chiedergli di concelebrare il nostro matrimonio? E così è stato. Con noi, nella bellissima cappella de La Corticela c’erano i nostri genitori, i fratelli e le sorelle, quelli di sangue e quelli di Cammino.

 

 Ilaria e Andrea a La Corticela Riso

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Aprile 2012 10:01
 

Commenti  

 
#3 Marco 2016-02-11 11:37
Hola pellegrini! Finalmente vi ho ritrovato! Sono marco da Pescara! Come faccio a contattarvi?!
 
 
#2 lady light 2012-04-13 02:26
You look so Very happy~ I pray for your happy and blessed life :D Buen camino, buen life!
 
 
#1 Stella e Diego 2012-04-11 07:53
Bellissima storia ragazzi! Abbiamo avuto l'imbarazzo della scelta nella pubblicazione delle foto e... ci siamo commossi leggendo il vostro racconto. Buona vita!
 

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